Carsulae

Carsulae conserva i resti monumentali dell’antica città romana sorta lungo il percorso della Via Flaminia che determinava la viabilità principale dal Tirreno all’Adriatico. Ancora oggi è ben conservato un tratto dell’antico percorso della strada consolare, il “cardo massimo” lungo il quale si trovavano i più importanti edifici pubblici, dal foro al teatro. Le Terme , i cui scavi non sono ancora terminati, attiravano molte persone a Carsulae, inoltre si notano le tracce dell’Anfiteatro che era di dimensioni eccezionali rispetto alla grandezza della città. La Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, datata nell’XI secolo, la quale riutilizza in parte un edificio preesistente, di destinazione incerta, del I e II secolo d.C., e presenta un reimpiego di materiale edilizio di età romana, come il portico. Infine il bellissimo Arco di San Damiano che chiude a nord i confini della città antica, senza alcuna funzione difensiva, eretto come ingresso solenne all’abitato di Carsulae. Nel Museo Archeologico di Carsulae si possono ammirare molti reperti venuti alla luce con gli scavi del XX secolo. Di maggiore interesse sono la statua del dio Bacco, il busto dell’imperatore Claudio e una serie dei cosiddetti cippi carsulani.