La cascata delle marmore

La Cascata delle Marmore è un’opera artificiale di sistemazione idraulica dovuta ai Romani, il fiume Velino si allargava in una vasta zona di acque stagnanti e paludose. Allo scopo di far defluire queste acque, il console Curio Dentato fece scavare un canale per convogliarle verso la rupe di Marmore e da lì farle precipitare con un balzo di 165 metri, nell’alveo del fiume Nera. Questo spettacolare salto ha ispirato poeti ed artisti sin dall’antichità: Virgilio nell’Eneide, Cicerone, Lord George Byron nel “Il Pellegrinaggio del giovane Aroldo” dove viene esaltata l’impetuosità e la ricchezza delle acque, il gusto per l’orrido, il fragore assordante, la bellezza dell’arcobaleno e della natura che la circonda. Infatti la Cascata diventa meta obbligata del Grand Tour”, il viaggio che i nobili e gli intellettuali compivano attraverso l’Europa, partendo dalla Gran Bretagna e dalla Francia per raggiungere l’Italia dove completavano la loro formazione approfondendo gli studi. Essa fa parte del Parco Fluviale del Nera.